3 falsi miti sulle scarpe da Running

Quello che non vi dicono quando le acquistate

Ogni giorno almeno un paziente ci chiede “quale scarpe sono meglio per me?”. Si crea un problema quando la conoscenza di un clinico sull’argomento è in gran parte influenzata dalle grandi industrie presenti sul mercato. Le scarpe sono uno strumento che i nostri pazienti utilizzano per ottenere i propri risultati nella corsa ed è importante sapere come influenzano i loro allenamenti. Ecco 3 falsi miti che spesso sentiamo pronunciare anche da esperti del settore. Come esperti del sistema muscolo scheletrico conosciamo il ruolo delle scarpe e siamo pronti a condividere la verità con voi.

Mito 1: le scarpe possono prevenire infortuni

Sia le scarpe minimaliste che quelle con grandi cuscinetti vengono presentate spesso come aiuti nel prevenire infortuni. Nonostante quello che il marketing ci dice non esistono attualmente degli studi scientifici che lo provano. Alcuni runners scoprono benefici nel cambio di scarpa ma non per tutti avviene lo stesso. Ciò che funziona per te potrebbe essere orribile per uno dei tuoi compagni o amici. Ci sono molte ottime scarpe sul mercato. Il problema è associare la scarpa migliore per una specifica persona.

Mito 2: devi comprare la scarpa in base al tuo piede

Se hai un piede iperpronato (piede che rulla verso l’interno durante l’appoggio a terra), con un arco molto pronunciato o piatto probabilmente sei alla ricerca della migliore scarpa per te. Come probabilmente sai, quello che viene detto in ogni negozio è:

  • gli iperpronati hanno bisogno di controllo motorio
  • gli archi pronunciati necessitano di scarpe con cuscinetti
  • i runners neutri dovrebbere usare scarpe neutre

Naturalmente non ci sono attualmente prove a sostegno di ciò. Probabilmente la persona che ha pensato a questi concetti è la stessa che consigliava di usare il miele per curare la varicella.

L’arco del piede è dinamico. Si muove. Non lo teniamo sempre nella stessa posizione. Non solo, studi scientifici hanno dimostrato che quando si corre i differenti tipi di piede si muovono in maniera molto simile. Uno studio del 2013 apparso sul British Journal of Sports Medicine ha evidenziato che una moderata pronazione non è associata con un maggior rischio di infortunio anche se si utilizzano scarpe neutre. La verità? Non esiste nessuna prova che la forma del piede debba influenzare la scelta della scarpa.

Mito 3: alcune scarpe possono cedere parte dell'energia utilizzata

Uno dei più grandi falsi miti. Le grandi industrie di scarpe giocano sui differenti materiali, alcune affermando che è possibile recuperare parte dell’energia utilizzata nella corsa per migliorare velocità e resistenza. Suona molto bene ma purtroppo non è vero. Nessuna scarpa, a meno che non abbia un motore all’interno, può aggiungere energia al runner. Utilizzando una scarpa più leggera a volte si può migliorare la velocità, ma solo se ci si allena duramente.

Cosa fare allora?

A parte le scarpe, possiamo aiutare i runners a migliorare le prestazioni e a prevenire infortuni. La scelta della scarpa va fatta valutando molti altri fattori come la mobilità della caviglia per esempio. Anche anca e ginocchio influenzano la corsa e nessun negozio di scarpe ne tiene conto. Vuoi migliorare velocità e resistenza? Ci sono degli allenamenti specifici per farlo ma nessuna magica scarpa può sostituirli.

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