La Fisioterapia ai tempi del coronavirus

Collaborando si può tornare alla normalità.

In questo momento in cui l’organizzazione mondiale della sanità e il governo italiano chiedono degli sforzi ai cittadini italiani per evitare il diffondersi del contagio c’è chi continua a lavorare per poter garantire ai propri pazienti il servizio richiesto. Tra questi ci sono i molti studi medici o di Fisioterapia come il Medical Sangallo di Anzio che tutti i giorni aiutano le persone a recuperare dai propri infortuni o interventi chirurgici. Il direttore sanitario, il Dott. Vincenzo De Cupis, ci illustra come stanno ovviando a questo particolare momento storico.
“Va detto, precisa Il Dott. De Cupis, che strutture autorizzate dalla regione Lazio come la nostra da sempre utilizzano le normali procedure igienico-sanitarie per garantire ai propri pazienti e ai propri collaboratori e dipendenti un ambiente il più possibile sicuro per poter svolgere il normale lavoro quotidiano. Abbiamo da molti anni un dispenser di igienizzante nella nostra sala di attesa che sia i pazienti che i professionisti utilizzano spessissimo durante la giornata. Sul dispenser sono illustrate e descritte in maniera semplice le procedure per l’igienizzazione delle mani che ora sono divenute famose. Il personale addetto alle pulizie da sempre dedica particolare attenzione alle zone di contatto come le maniglie delle porte, i banchi dell’accettazione o i bordi della piscina dove le persone spesso poggiano le loro mani. Naturalmente abbiamo intensificato queste e altre procedure e cercato di diminuire l’affollamento garantendo le distanze di sicurezza indicate dal ministero della salute. Come ulteriore tutela chiediamo ai pazienti se hanno avuto febbre o problematiche respiratorie o se sono state nelle zone a maggior rischio infezione. Pensiamo infatti che il momento particolare ci imponga maggiori attenzioni a tutela delle categorie più a rischio come anziani e immunodepressi. Approfitto di questo articolo per invitare tutti a seguire le indicazioni di Governo e Ministero della Salute. Con la collaborazione di tutti possiamo diminuire i tempi dell’emergenza e tornare presto alla normalità.”